Laurea Magistrale in Interpretazione

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8060
Classe di corso LM-94 - TRADUZIONE SPECIALISTICA E INTERPRETARIATO
Anni Attivi I, II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Forlì
Coordinatore del corso Mariachiara Russo
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di laurea magistrale in Interpretazione intende formare una figura professionale (interprete) con elevate competenze traduttive per la comunicazione interlinguistica/interculturale orale in ambito politico-istituzionale, economico-giuridico, tecnologico-scientifico. Tali competenze sono direttamente utilizzabili presso istituzioni nazionali ed internazionali, e in campo libero-professionale.

Più specificamente i laureati in Interpretazione dovranno avere le seguenti competenze e capacità:
- elevate competenze nell'interpretazione di conferenza, in ambito sociale e aziendale o altre forme avanzate sia per quanto riguarda la comunicazione verbale e mediatica per mezzo di lingue naturali, sia eventualmente per quanto riguarda le lingue dei segni. All'interpretazione possono aggiungersi forme di elaborazione e adattamento professionale di testi in ambito interlinguistico/interculturale;
- elevate competenze culturali e linguistiche nelle due lingue di studio applicate all'analisi di testi e discorsi;
- approfondita conoscenza delle particolarità dei linguaggi settoriali e dei relativi ambiti di riferimento;
- approfondita preparazione nella teoria e nelle tecniche dell'interpretazione monologica e dialogica;
- capacità di utilizzare gli ausili informatici e telematici indispensabili alla professione dell'interprete, mirate in particolare al reperimento di informazioni nella rete, alla realizzazione di corpora linguistici e all'estrazione di informazioni da essi per la creazione di glossari e banche dati terminologiche;
- capacità di utilizzare gli strumenti di ricerca e di documentazione tradizionali e informatizzati;
- capacità di concepire, gestire e valutare progetti articolati di interpretazione che richiedono il concorso di diverse competenze linguistiche ed operative distribuite su più persone;
- capacità critiche e di autoriflessione e consapevolezza deontologico-professionale.

Ai fini indicati, il Corso di laurea magistrale comprende, oltre allo studio approfondito dei principi dell'interpretazione, attività dedicate all'affinamento della competenza nell'italiano e nelle altre lingue di studio, attività dedicate all'acquisizione delle varie tecniche dell'interpretazione, attività dedicate all'acquisizione di competenze in merito alle scelte stilistiche e all'analisi del discorso nelle sue diverse modalità di realizzazione; attività dedicate all'acquisizione di tecniche di documentazione.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AMBITO LINGUISTICO-CULTURALE
Il laureato magistrale
- conosce e comprende molto bene almeno due lingue straniere (oltre all'italiano) ed è capace di comprendere e produrre in queste lingue naturali discorsi orali (ma anche testi scritti) appartenenti ai generi ed ai tipi testuali rilevanti (livello C2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue);
- conosce e comprende le norme e le convenzioni interazionali delle situazioni comunicative mediate dall’interprete;
- conosce e comprende diversi linguaggi settoriali e i correlati ambiti di riferimento;
- conosce e comprende in modo approfondito i sistemi socio-culturali delle due lingue straniere studiate e dell’italiano;
- conosce e comprende i processi di sviluppo delle identità culturali in una dimensione storica;
- conosce e comprende i processi di integrazione politico-culturale europea.


AREA DI APPRENDIMENTO: AMBITO TECNOLOGICO E TEORICO-METODOLOGICO
Il laureato magistrale
- conosce e comprende gli strumenti di ricerca e di documentazione tradizionali ed elettronici e gli ausili informatici e necessari alla professione di interprete;
- conosce e comprende i principi e le tecniche specialistiche terminologico- terminografiche per la compilazione di glossari, banche dati e corpora di riferimento;
- conosce e comprende i codici deontologici e gli aspetti pratici e teorici della professione;
- conosce e comprende i principali contributi della ricerca e della riflessione teorica sull'interpretazione in tutti i suoi ambiti di applicazione.


AREA DI APPRENDIMENTO: AMBITO DELL’INTERPRETAZIONE
Il laureato magistrale
- conosce e comprende le problematiche dell'interpretazione di conferenza nelle sue dinamiche più avanzate;
- conosce e comprende le tecniche dell’interpretazione di conferenza: interpretazione consecutiva senza e con presa d’appunti, interpretazione simultanea, chuchotage (interpretazione bisbigliata senza l’uso di impianti), traduzione a vista;
- conosce e comprende l’uso degli impianti per l’interpretazione anche in remoto e le dinamiche di nuovi tipi di interpretazione a distanza quali l’interpretazione telefonica e la videoconferenza;
- conosce e comprende i requisiti per un’efficace resa interpretativa e per un’efficiente interazione con il pubblico;
- conosce e comprende le modalità per sviluppare adeguate capacità relazionali ed efficienti rapporti interpersonali;
- conosce e comprende le specificità degli eventi mediati dagli interpreti e della tipologia e delle esigenze comunicative dei loro partecipanti.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AMBITO LINGUISTICO-CULTURALE
Il laureato magistrale:
- sa applicare le conoscenze, anche di tipo interdisciplinare, e le competenze specialistiche acquisite nelle situazioni di interpretazione di conferenza fra l'italiano e almeno due lingue straniere;
- sa comprendere ed elaborare criticamente il parlato dei partecipanti in situazioni comunicative interlinguistiche/interculturali;
- sa esprimersi con disinvoltura e proprietà di linguaggio in situazioni complesse in italiano e due lingue straniere;
- sa utilizzare con autonomia gli strumenti di ricerca e di documentazione tradizionali ed elettronici, gli ausili informatici e telematici necessari e applicare le competenze terminologico-terminografiche ed interculturali;
- sa applicare alla realtà professionale strumenti avanzati, tecniche innovative, conoscenze specialistiche e competenze interculturali e trasferire le tecniche di interpretazione acquisite a diversi settori;
- sa cogliere e riconciliare le differenze culturali tra i partecipanti all’interazione comunicativa per facilitare la reciproca comprensione.


AREA DI APPRENDIMENTO: AMBITO TECNOLOGICO E TEORICO-METODOLOGICO
Il laureato magistrale
- è in grado di svolgere ricerche mirate e di documentarsi con ausili tradizionali ed informatici per prepararsi adeguatamente a interpretare varie tipologie di discorsi in ambito politico-istituzionale, socio-umanistico e tecnico-scientifico;
- sa applicare i principi e le tecniche terminologico-terminografiche indispensabili per la preparazione ai compiti di interpretazione come glossari specialistici, banche dati e corpora di riferimento;
- sa applicare i principi deontologici e gli approcci comportamentali più adeguati alle diverse realtà professionali;
- sa applicare le conoscenze e gli strumenti teorici acquisiti per un approccio critico allo sviluppo della personale competenza interpretativa.


AREA DI APPRENDIMENTO: AMBITO DELL’INTERPRETAZIONE
Il laureato magistrale
- sa applicare in modo efficiente ed in ogni ambito specifico tutte le tecniche dell’interpretazione di conferenza: interpretazione consecutiva senza e con presa d’appunti, interpretazione simultanea, chuchotage (interpretazione bisbigliata senza l’uso di impianti), traduzione a vista;
- è in grado di svolgere con competenza compiti di interpretazione telefonica e in videoconferenza;
- sa comunicare con competenza ed efficacia in pubblico;
- sa cogliere le esigenze comunicative di chi utilizza l’interpretazione e di fornire una prestazione linguisticamente e pragmaticamente adeguata e fruibile;
- sa applicare le proprie abilità comunicative e interpersonali a una pluralità di tipologie discorsuali in diverse situazioni comunicative.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale è in grado di concepire, gestire e valutare incarichi professionali che possano richiedere anche progetti complessi di interpretazione, tenendo anche conto degli aspetti deontologici correlati alla professione.

L'autonomia di giudizio sopra indicata viene sviluppata tramite la partecipazione alle lezioni seminariali interattive e alle esercitazioni pratico-applicative previste dalle attività formative attivate nell'ambito dei settori scientifico-disciplinari caratterizzanti, affini o integrativi e dalle altre attività formative le cui modalità sono concentrate sull'applicazione di principi generali a specifici casi di studio, e soprattutto tramite project work (esercitazioni guidate in ambiti protetti), lo studio personale guidato sostenuto dalle attività di tutorato e lo studio individuale.

La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene principalmente tramite le esercitazioni e le prove d'esame di carattere pratico-applicativo, che si svolgono sia in gruppo che individualmente, in forma orale e/o scritta, sia come prova somministrata a gruppi di studenti sia come elaborato realizzato individualmente.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale è in grado di assicurare la comunicazione tra persone parlanti lingue e appartenenti a culture diverse nelle modalità soprattutto orali, ma anche scritte, nelle situazioni interpretative in italiano ed almeno due lingue straniere.

Le competenze e le abilità comunicative orali (ma anche scritte) avanzate necessarie per l’interpretazione non sono uno fra tanti obiettivi formativi declinati nei risultati di apprendimento attesi, ma costituiscono l'essenza stessa dell'intero percorso formativo. Di conseguenza sono sviluppate in diverso modo e con gradualità in tutte le attività formative previste sia in italiano che nelle lingue straniere di studio.

La verifica dell'acquisizione delle competenze e delle abilità comunicative orali (ma anche scritte) avanzate avviene principalmente attraverso le esercitazioni e le prove d'esame di carattere pratico-applicativo, che si svolgono sia individualmente che in gruppo, in forma scritta e/o orale, sia come prova somministrata a gruppi di studenti sia come elaborato realizzato individualmente.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale è in grado di elaborare autonomamente ulteriori conoscenze e competenze di livello superiore a partire dalla esposizione sia diretta che mediata ai rilevanti dati esperienziali, nonché di organizzare e gestire un progetto di ricerca individuale guidata.

Le sopra citate capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studi nel suo complesso, grazie all'esposizione dello studente:
1) all'ampio ventaglio di contenuti previsti dalle attività formative attivate nell'ambito dei settori scientifico-disciplinari caratterizzanti, affini o integrativi e dalle altre attività formative;
2) all'altrettanto ampio ventaglio di modalità e strumenti didattici necessari per poter
conseguire i risultati di apprendimento attesi, che prevede lezioni seminariali interattive ed esercitazioni pratiche:
- a piccoli gruppi, con docenti madrelingua e con docenti professionisti, in aule attrezzate per l’interpretazione e in laboratori linguistici, informatici e terminologici dedicati,
- su materiali didattici esistenti (tradizionali ed avanzati, su supporti cartacei, elettronici e multimediali), ma soprattutto su materiali elaborati specificamente all'interno della facoltà, grazie alla competenza scientifico-didattica ed anche specificamente lavorativa dei diversi docenti, molti dei quali sono professionisti del settore, anche con strumenti e procedure di e-learning;
- studio personale individuale e guidato/sostenuto da attività di tutorato.

Le capacità di apprendimento vengono verificate con l'intero spettro di modalità e strumenti didattici previsti: le esercitazioni e le prove d'esame sono di carattere pratico-applicativo, si svolgono sia individualmente che in gruppo, ed avvengono in forma orale e/o scritta, sia come prova somministrata a gruppi di studenti sia come elaborato realizzato individualmente, su materiali e supporti tradizionali ed avanzati, cartacei, elettronici e multimediali; in ogni caso vertono sia su principi generali che soprattutto sulla loro applicazione a casi pratici.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Piano didattico: tutti gli insegnamenti del corso

Attività tirocinio

Il piano di studi prevede un'esperienza di tirocinio curriculare della durata di 100 ore da svolgere presso imprese e aziende di produzione, agenzie di traduzione, enti o agenzie dedicati all'organizzazione di eventi, ecc. in Italia o all'estero. Il tirocinio, che rappresenta un'importante possibilità di confronto con il mondo del lavoro, si svolge nel quadro di convenzioni con aziende o enti interessati scelti su proposta della Commissione Tirocini della Sede o su iniziativa dello studente.

La Commissione Tirocini si occupa anche delle attività di job placement e di raccordo con il mondo del lavoro.

La Commissione Tirocini è presieduta dalla Prof.ssa Rachele Antonini.

Poiché stage e tirocini costituiscono elementi di rilievo per l'orientamento in uscita, la Commissione Tirocini si coordina sistematicamente con il delegato all'Orientamento.

Docenti referenti per i Tirocini: Dott.ssa Amalia Amato e Dott.ssa Francesca Biagini

Referente amministrativo:

Sig.ra Cinzia Postacchini
e-mail: accf.forli.tirociniplacement@unibo.it
Tel: 0543/374145

Link tirocini: http://corsi.unibo.it/Magistrale/Interpretazione/Pagine/stage-e-tirocini-curriculari.aspx

Tirocini formativi e di orientamento: http://corsi.unibo.it/Magistrale/Interpretazione/Pagine/tirocini-formativi-e-di-orientamento.aspx




Attività extra curriculari

Si organizzano cicli annuali di conferenze, seminari e workshop con docenti, studiosi professionisti e rappresentanti del mondo del lavoro provenienti dall'Italia e dall'estero.

Queste iniziative si svolgono presso la sede di Forlì della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione (www.scuolalingue.unibo.it) e del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione - DIT (www.dit.unibo.it).

Dal 1992 gli studenti, coordinati da un gruppo di docenti, collaborano alla messa in scena di una serie di spettacoli teatrali nelle varie lingue insegnate: arabo, bulgaro, francese, giapponese, inglese, italiano, portoghese, russo, slovacco, spagnolo e tedesco. L'attività teatrale, pur non essendo un'attività curriculare obbligatoria, ha assunto negli anni sempre maggior valenza per le positive ripercussioni sulle competenze linguistiche, comunicative e culturali degli studenti.

Link: www.scuolalingue.unibo.it/it/teatro?target=studenti-iscritti

Mobilità internazionale

Presso la Sede è attivo l'Ufficio estero, coordinato con il front office dell'Ufficio Didattico, che informa su, coordina e gestisce le opportunità di scambio con l'estero nell'ambito dei Programmi Erasmus Plus, Overseas e delle altre convenzioni internazionali.
Nell'ambito del programma Erasmus Plus sono disponibili opportunità di studio e di tirocinio all'estero per periodi compresi tra 3 e 6 mesi presso numerose Università europee.

Link:

www.unibo.it/Portale/Relazioni+Internazionali/opportunita-uscita/uscita-studio/Erasmus/default.htm

www.scuolalingue.unibo.it/it/scuola/ufficio-esteri

Attraverso i programmi di scambio Overseas ed Erasmus Mundus gli studenti possono trascorrere un periodo di studio presso alcune sedi universitarie extra-europee (Stati Uniti, Canada, Russia, Australia, Giappone, ecc...) con le quali l'Università di Bologna ha sottoscritto numerosi accordi.

Delegato alle Relazioni Internazionali del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione:

Prof. Rafael Lozano Miralles

Referenti amministrativi per la mobilità studentesca e per le relazioni internazionali:

Patrizia Palotti
e-mail: patrizia.palotti@unibo.it

Valentina Bono
e-mail: valentina.bono2@unibo.it

tel. 0543/374502

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale verifica l'avvenuta acquisizione delle competenze di interpretazione di conferenza con riguardo al curriculum degli studi, e comprende in ogni caso la preparazione e la discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di Specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Interprete di conferenza e per i servizi audiovisivi

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’interprete di conferenza assicura la comunicazione tra persone parlanti lingue diverse nei settori più svariati. Svolge la propria attività principalmente in convegni, conferenze e riunioni con partecipanti di lingue diverse, trasmesse anche mediante i media, in ambito nazionale e internazionale, per lo più come lavoratore autonomo.
Interpreta discorsi orali prevalentemente monologici, nelle modalità tecniche tipiche dell'interpretazione di conferenza richieste dalle specifiche situazioni comunicative (simultanea e consecutiva con note, ma anche chuchotage e traduzione a vista), sulle tematiche correlate e facendo uso delle opportune strumentazioni tecnologiche avanzate.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste conoscenze, capacità e abilità linguistiche, comunicativo-relazionali, metodologiche e tecnologiche specializzate.
Sono anche richieste capacità critiche, di riflessione e autovalutazione e consapevolezza delle implicazioni deontologiche del proprio ruolo professionale. Sono inoltre richieste adeguate capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Qualora le funzioni siano svolte prioritariamente in ambiti altamente specifici può essere necessaria una maggiore specializzazione.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Gli sbocchi occupazionali previsti sono di attività professionale autonoma o dipendente presso aziende, istituzioni, organizzazioni ed enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali.


PROFILO PROFESSIONALE:
Interprete in ambito sociale, aziendale ed amministrativo

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’interprete in ambito sociale, aziendale e amministrativo assicura la
comunicazione orale tra persone parlanti lingue diverse nei settori più svariati della
vita economica e pubblica. Svolge la propria attività in ambito nazionale, per lo più come lavoratore autonomo.

Interpreta discorsi orali prevalentemente dialogici, nelle modalità tecniche tipiche dell’interpretazione richieste dalle specifiche situazioni comunicative (principalmente consecutiva breve e chuchotage, ma anche consecutiva con note, simultanea e traduzione a vista), sulle tematiche correlate e facendo uso delle opportune strumentazioni tecnologiche avanzate.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste conoscenze, capacità e abilità linguistiche, comunicativo-relazionali, metodologiche e tecnologiche specializzate.
Sono anche richieste capacità critiche, di riflessione e autovalutazione e consapevolezza delle implicazioni deontologiche del proprio ruolo professionale. Sono inoltre richieste adeguate capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Qualora le funzioni siano svolte prioritariamente in ambiti altamente specifici può essere necessaria una maggiore specializzazione.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Gli sbocchi occupazionali previsti sono di attività professionale autonoma o dipendente presso aziende, istituzioni, organizzazioni ed enti pubblici e privati.




Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
1. (14 giugno 2013)
- Coordinatrice del Corso di Laurea in Interpretazione
- Coordinatrice del Corso di Laurea in Mediazione Linguistica Interculturale
- Docenti del Corso di Laurea
- Manager didattico a supporto dell'Ufficio di Vicepresidenza

2. (marzo-giugno 2013)
- Coordinatrice Corso di Laurea
- Manager didattico

3. (21-26 maggio 2007/ottobre 2007)
- Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Forlì
- Direttore Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT)
- Vicedirettore e Responsabile Quality Assurance SSLMIT
- Presidente della Commissione Didattica Paritetica di Facoltà SSLMIT

4. (settembre/ottobre 2007)
- Direttore SSLMIT

5. (9 febbraio 2007)
- Direttore SSLMIT


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
1. (14 giugno 2013)
- Servizio Politiche Europee e Relazioni Internazionali, Regione Emilia-Romagna
- AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti: membro del Consiglio Direttivo
Nazionale e Delegata della Presidente
- Assointerpreti: membro del Consiglio Direttivo Nazionale e Delegata della Presidente
- AIIC – Association Internationale Interprètes de Conférence: comitato permanente
‘Mercato privato Europa occidentale’

2. (marzo-giugno 2013)
Questionario inviato a marzo 2013 alle organizzazioni indicate sopra, nonché ai seguenti interlocutori:
- Federazione Nazionale Centri di Traduzione ed Interpretariato (Feder.cen.tr.i)
- Comandante di Carabinieri di Forlì
- AUSL di Forlì, referente problematiche immigrazione
Feedback ricevuto da:
- Responsabile e funzionaria del Servizio Politiche Europee e Relazioni Internazionali E-R
- Comitato permanente ‘Mercato privato Europa occidentale’AIIC
- Comandante di Carabinieri di Forlì
- Referente problematiche immigrazione, AUSL di Forlì

3. (21-26 maggio 2007/ottobre 2007)
Conférence Internationale d’Instituts Universitaires des Traducteurs et Interprètes
(CIUTI)

4. (settembre/ottobre 2007) Associazioni Professionali Nazionali:
- ANITI - Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti,
- AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti,
- Feder.cen.tr.i – Federazione Nazionale Centri di Traduzione ed Interpretariato

5. (9 febbraio 2007)
- Assessorato all’Università del Comune di Forlì
- Prefetto di Forlì-Cesena
- Questore di Forlì-Cesena
- Assessorato alle politiche per l’Istruzione Provincia di Forlì-Cesena
- CARIROMAGNA
- CCIAA
- SERINAR
- Confindustria Forlì-Cesena
- CNA Forlì-Cesena
- Confartigianato Forlì
- Confartigianato Cesena
- API Forlì-Cesena
- Legacoop Forlì
- Confcommercio
- Confcooperative Forlì-Cesena
- Ordine Giornalisti Emilia-Romagna
- Collegio Periti Industriali Forlì-Cesena
- CULTURA PROGETTO Forlì
- DELOITTE Bologna
- PROLOGISTICA Forlì
- SACMI Imola (BO)
- TIS Cervia
- VEM Sistemi Forlì
- Studio SAMPIERI Forlì



MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Premessa
Fin dalla sua progettazione e istituzione, il Corso di Studio ha avuto una vocazione fortemente professionalizzante. Il confronto con le parti sociali non è quindi legato unicamente a eventi istituzionali quali quelli di cui ai punti 1-5 (vedi sotto), ma si attua anche sistematicamente tramite canali di scambio, confronto e collaborazione sempre aperti. Fra questi ultimi spiccano in particolare:
- l'affidamento di una percentuale consistente di insegnamenti caratterizzanti a
affermati professionisti del settore:
- le convenzioni per tirocini (oltre 500 per l’intera Sede di Forlì della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione), i tirocini curriculari e formativi/di orientamento e l’organizzazione di Career Days in cui sono presenti aziende del territorio;
- il lavoro svolto dal Laboratorio di terminologia e traduzione assistita, che funge da punto di ascolto e di raccolta delle istanze che giungono dal territorio e dove vengono svolti numerosi progetti di tesi di laurea in collaborazione con aziende e enti locali.
La figura professionale dell’interprete non ha un albo ed è stata regolamentata solo di recente (cfr. Legge 14 gennaio 2013, n. 4 "Disposizioni in materia di professioni non organizzate"). Questa circostanza, assieme alle peculiarità del mercato nazionale (presenza quasi esclusiva di lavoratori autonomi; utenti disomogenei nei settori di attività più svariati; presenza di agenzie di intermediazione; esistenza di numerose associazioni professionali nazionali) e internazionale (esigenze peculiari delle grandi istituzioni internazionali, in particolare quelle europee) hanno indotto fin dalla sua istituzione la SSLMIT e in seguito il CdS a intrattenere frequenti incontri meno formalizzati ma intensi e proficui con singoli esponenti e rappresentanti delle varie aree, considerando come stakeholder anche altri centri di eccellenza internazionali che formano interpreti.
Tra questi contatti spiccano in particolare:
- le visite periodiche di funzionari della Direzione Generale Interpretazione che comprendono anche forme di affiancamento dei docenti di interpretazione;
- le lezioni congiunte in videoconferenza con Bruxelles (virtual classes);
- le visite presso la DG Interpretazione ed il Parlamento europeo di laureandi/neolaureati del Corso di Studio;
- la partecipazione della Coordinatrice e del delegato all’internazionalizzazione alle periodiche riunioni di DG Interpretazione e Parlamento europeo con le università che formano interpreti di conferenza nonché della Conférence Internationale d’Instituts Universitaires des Traducteurs et Interprètes (CIUTI);
- la partecipazione di docenti del Corso agli incontri periodici delle reti di associazioni internazionali di formazione quali la University Network of Interpreter Training Institutes (UNITI).
Ulteriori riscontri sulle prospettive di evoluzione del mercato per gli interpreti
provengono dalla partecipazione a incontri di enti e associazioni professionali e normativi (ad es. dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione UNI sulla formulazione di una norma italiana sull’interpretazione) e da progetti di ricerca anche internazionali in ambiti come quello dell’interpretazione per la società e le istituzioni, in particolare nell’ambito della giustizia (cfr. Direttiva 2010/64/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 ottobre 2010 sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali).

1. Consultazione periodica degli stakeholder (14 giugno 2013) e relativo questionario Tavola rotonda "La formazione dell’interprete alla luce delle istanze professionali" Allo scopo di verificare la coerenza del percorso formativo proposto nel corso di laurea a sei anni dalla sua istituzione, il 14 giugno 2013 rappresentanti delle principali associazioni professionali di interpreti, di imprese di servizi linguistici e di enti e istituzioni che impiegano interpreti sono stati invitati a prendere parte ad una tavola rotonda.
Dalle relazioni e dalla discussione, per il mercato italiano è emerso la tendenza verso un profilo professionale ‘composito’, con interpreti capaci di muoversi in svariati ambiti e per diverse categorie di committenti, utilizzando le varie modalità di lavoro a seconda delle esigenze del singolo caso. Alla necessità di una grande flessibilità e capacità di adattamento si associa la necessità di formazione continua e di forti capacità di autoapprendimento. È anche emerso l’esigenza di saper aiutare i committenti a precisare il livello di qualità richiesto nel caso specifico e a districarsi nell’ampia offerta di figure spesso poco o per nulla qualificate. Specie in ambito pubblico si registra infine una fortissima e crescente domanda di lingue legate ai fenomeni di immigrazione da paesi extraeuropei, anche se resiste pure la domanda di lingue veicolari europee, in particolare dell’inglese.

2. Questionario di preparazione della consultazione periodica degli stakeholder
(marzo/aprile 2013)
In preparazione alla Tavola rotonda del 14 giugno 2013, gli invitati nel mese di marzo avevano ricevuto un questionario da usare anche come linea guida per il loro l’intervento. In particolare si chiedeva loro di valutare il percorso formativo sulla base delle Caratteristiche delle prestazioni richieste agli interpreti impiegati, le Tipologie degli incontri, le Qualifiche e competenze richieste e il Profilo richiesto nel prossimo futuro sulla base della loro esperienza e valutazione delle prospettive del mercato. Purtroppo la mancanza di dati aggiornati ha indotto la maggior parte delle associazioni interpellate a non compilarlo.

3. Consultazione 21-26 maggio 2007/ottobre 2007 (CIUTI)
In occasione dell’Assemblea Generale Annuale della Conférence Internationale d’Instituts Universitaires des Traducteurs et Interprètes (CIUTI ) a Bertinoro si è tenuto un incontro con il Bureau dell’Istituzione, per verificare che la riorganizzazione dei corsi di studio richiesta dal D.M. 270/04 fosse coerente con il quadro generale dell’associazione. Il parere positivo emerso durante l’incontro è stato successivamente confermato dalla lettera di risposta del Presidente CIUTI all’invio da parte della SSLIMIT delle tabelle riassuntive dei corsi proposti con le figure professionali previste in uscita, le relative funzioni principali, i risultati di apprendimento attesi, la distribuzione dei settori scientifico-disciplinari, e le caratteristiche della prova finale (ottobre 2007).

4. Consultazione settembre/ottobre 2007 (Associazioni professionali)
Le tabelle riassuntive dei corsi proposti sono state inviate ai Presidenti delle tre associazioni professionali nazionali di categoria (ANITI – Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti, AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Feder.cen.tr.i
– Federazione Nazionale Centri di Traduzione ed Interpretariato), che avevano
precedentemente fornito il loro contributo alla procedura di elaborazione richiesta dal D.M. 270/04, e che hanno confermato il loro accoglimento della configurazione delle nuove proposte (settembre-ottobre 2007).

5. Consultazione 9 febbraio 2007 (Aziende e istituzioni del territorio)
La ex-SSLMIT ha partecipato all’incontro con le Parti Sociali a livello territoriale organizzato dal Polo Scientifico-Didattico di Forlì (19 settembre 2007), presentando le proposte di istituzione dei nuovi corsi di Laurea e Laurea Magistrale derivanti dalla riorganizzazione dei precedenti corsi di Laurea e Laurea Specialistica e distribuendo materiali informativi su obiettivi e contenuti formativi previsti in relazione al mercato occupazionale di riferimento. Oltre al riscontro positivo ottenuto dai progetti presentati, il verbale registra un’indicazione da parte degli attori operanti sul territorio, relativa alla necessità di privilegiare decisamente una formazione culturale di base a largo raggio, che risulta di più elevata spendibilità ed utilità aziendale data la flessibilità di approccio e l'ampiezza di orizzonti che ne deriva. I percorsi formativi ad alto tasso di specializzazione sembrano al contrario considerati meno desiderabili - persino per le aree tecnico-scientifiche e comunque anche per le future lauree magistrali in generale - in quanto paiono portare a maggiore rigidità e minore elasticità, caratteristiche considerate negativamente.


DOCUMENTAZIONE
1. (14 giugno 2013)
- Relazione sui lavori della giornata di consultazioni

Reperibile presso l'Ufficio di Vicepresidenza della Sede di Forlì della Scuola di Lingue e
Letterature, Traduzione e Interpretazione

2. (marzo/aprile 2013)
- Questionario inviato a associazioni e istituzioni
- Questionari compilati ricevuti
Reperibili presso la Vicepresidenza di Forlì della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione.

3. (21-26 maggio 2007/ottobre 2007)
- Verbale dell’Assemblea Generale Annuale CIUTI 2007
- Tabelle riassuntive dei 3 corsi SSLMIT proposti e lettera di risposta del Presidente
CIUTI

Reperibile presso la Vicepresidenza di Forlì della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione.

4. (settembre/ottobre 2007)
- Tabelle riassuntive dei 3 corsi SSLMIT proposti e lettere di risposta dei Presidenti delle tre associazioni

Reperibile presso la Vicepresidenza di Forlì della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione.

5. (9 febbraio 2007)
- Verbale dell’incontro con le parti sociali del territorio emiliano-romagnolo

Reperibile presso la Segreteria di Presidenza del Campus di Forlì.

Ulteriori informazioni

Per promuovere l'attività di e-learning la Sede di Forlì della Scuola di Lingue ha attivato la piattaforma Moodle, che consente lo scambio di testi, materiali didattici ed esercitazioni tra studenti e docenti.

Link: http://moodle.sslmit.unibo.it/login/index.php

Per promuovere le attività e le iniziative del Corso di Studi sono attivi anche i canali Facebook e You Tube del DIT

Link:

https://www.facebook.com/dit.unibo.forli

https://www.youtube.com/channel/UCyS48qKbUymILa_-scTy8Pg




Manager didattico

Contatti e recapiti utili

Informazioni di tipo didattico
(piani degli studi, orari, gestione degli esami, ecc.):

Segreteria Didattica della Scuola di Traduzione e Interpretazione presso la sede della Vicepresidenza della Scuola, Corso della Repubblica 136, Forli'

Valentina Bono, Renzo Fiorini, Camilla Mariani, Valentina Porcellini, Elisabetta Tassinari, Elena Zaccheroni
e-mail: segreteria.didattica@sslmit.unibo.it

Tel: 0543/374505 (negli orari di apertura al pubblico)

Orientamento:

Dott.ssa Clelia Morigi
E-mail: orientamento@sslmit.unibo.it
Tel. 0543/374507

Tirocini:
Sig.ra Cinzia Postacchini
e-mail: accf.forli.tirociniplacement@unibo.it
Tel: 0543/374145