Laurea in Mediazione linguistica interculturale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8059
Classe di corso L-12 - MEDIAZIONE LINGUISTICA
Anni Attivi I, II e III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero chiuso
Sede didattica Forlì
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSIDAD DE GRANADA
Coordinatore del corso Licia Reggiani
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Requisiti per l'accesso al Corso
Per essere ammessi al Corso di Laurea è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, nonché di Diploma di scuola media superiore di durata quadriennale e del relativo anno integrativo o, ove non più attivo, del debito formativo assegnato.
E' necessario altresì il possesso delle conoscenze e abilità di tipo linguistico di un livello almeno pari al B2 del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue con verifica all'ingresso. La verifica delle conoscenze e competenze avviene attraverso una prova di ammissione, obbligatoria per tutti i candidati, composta da esercizi a risposte chiuse e aperte. La prova ha lo scopo di accertare il grado di conoscenza nella lingua e cultura straniera prescelta attraverso la verifica delle competenze linguistico-grammaticali e linguistico-culturali.
Il Corso di Laurea adotta un numero programmato di studenti in relazione alle risorse disponibili. Il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso.
Il bando stabilisce annualmente una votazione minima per il superamento della prova di ammissione al Corso di Studio. Agli studenti che siano stati ammessi al Corso con un punteggio inferiore alla votazione minima vengono assegnati gli obblighi formativi aggiuntivi previsti dal Regolamento didattico di Ateneo. Tali obblighi formativi vanno colmati entro il entro la data deliberata dagli Organi Accademici e pubblicata sul Portale di Ateneo del primo anno di corso. L'obbligo formativo si considera assolto mediante:
a) la frequenza dell'attività formativa oggetto del debito
b) il superamento di una prova d'esame scritta e/o orale stabilita dal docente responsabile dell'insegnamento, in accordo con le linee guida deliberate dal Consiglio di Corso di Studi, sentita la Commissione Paritetica.
Sono esonerati dal sostenere la prova di ammissione gli studenti già iscritti al corso di laurea in Traduzione e Interpretazione di trattativa, classe 3 o in Comunicazione interlinguistica applicata, classe 3, attivati dalla SSLMIT ai sensi del DM 509/99, che intendano avvalersi del diritto di OPZIONE al primo, al secondo o al terzo anno del corrispondente corso di laurea in Mediazione linguistica interculturale, classe L-12 (attivato ai sensi del DM 270/04).

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di studi in "Mediazione linguistica interculturale" è finalizzato a fornire adeguata conoscenza dei metodi, dei contenuti culturali e scientifici e delle competenze proprie dell'ambito delle lingue straniere, della mediazione linguistica, dell'interpretazione di trattativa e della traduzione, secondo la normativa nazionale e comunitaria.
Più specificamente i laureati in "Mediazione linguistica interculturale" dovranno avere le seguenti competenze e capacità:
- competenze comunicative, interlinguistiche ed interculturali in italiano ed almeno 3 lingue straniere;
- competenze tecnico-traduttive e di mediazione linguistica orale e scritta;
- conoscenze cultural-letterarie, economico-giuridiche, socio-storiche;
- capacità di utilizzare gli strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
- capacità di operare con autonomia organizzativa e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro. Il percorso formativo proposto comprende:
1) Attività formative in italiano ed in tre lingue straniere (la prima lingua – quella in cui lo studente ha fatto il test di ammissione – la seconda lingua e la terza lingua scelte dallo studente al momento dell'immatricolazione), dedicate allo sviluppo:
- delle conoscenze, competenze, capacità e abilità linguistico-comunicative e alla loro applicazione a livello sia orale che scritto;
- delle relative conoscenze e competenze culturali e interculturali applicate alla comprensione e alla realizzazione di
discorsi orali e di testi scritti;
- delle conoscenze e competenze teorico-metodologiche necessarie per l'inquadramento e l'elaborazione di tutte le precedenti conoscenze, competenze, capacità e abilità, ed anche in particolare delle capacità di apprendimento e dell'autonomia di giudizio.
2) Attività formative in italiano e in due lingue straniere (la prima e la seconda lingua), dedicate:
- allo sviluppo delle conoscenze, competenze, capacità e abilità linguistico-comunicative avanzate e informatiche necessarie per la mediazione interculturale e interlinguistica, e
- alla loro applicazione in particolare alle tecniche della traduzione e dell'interpretazione di trattativa.
3) Attività formative in italiano e in due lingue straniere, dedicate allo sviluppo delle conoscenze e competenze storico-culturali ed economico-giuridiche, letterarie, interculturali e socio-antropologiche, che costituiscono la base dell'indispensabile orizzonte interdisciplinare e sono necessarie tramite la loro applicazione anche per completare l'elaborazione delle capacità di apprendimento e dell'autonomia di giudizio.
4) Attività formative:
- a libera scelta dello studente, che gli consentono la costruzione di un percorso individuale per l'arricchimento e il
completamento del suo orizzonte interdisciplinare;
- di tirocinio curriculare, formativo e di orientamento presso aziende, istituzioni o università italiane o straniere, che permettono di applicare, integrare e sperimentare le conoscenze, competenze, capacità ed abilità già acquisite all'interno di un contesto lavorativo reale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO-CULTURALE
Il laureato:
- Conosce bene almeno due lingue straniere, (livello C1 del quadro di riferimento europeo) oltre all’italiano;
- Conosce a livello intermedio una terza lingua straniera e la relativa cultura di riferimento;
- Sa comprendere e produrre un’ampia gamma di testi scritti e discorsi orali complessi in almeno due lingue straniere, oltre all’italiano;
- Conosce le basi delle discipline cultural-letterarie, economico- giuridiche, socio-antropologiche e gli strumenti per la comunicazione e la gestione delle informazioni.


AREA DI APPRENDIMENTO: MEDIAZIONE
Il laureato:
- Conosce le problematiche della comunicazione e della mediazione interlinguistica ed interculturale in contesti diversi;
- Conosce i fondamenti etici e professionali richiesti dalla professione del mediatore linguistico e dell’interprete di trattativa.


AREA DI APPRENDIMENTO: TRADUZIONE
Il laureato:
- conosce le tecniche traduttive per affrontare testi mediamente specialistici;
- conosce le risorse informatiche di supporto all’attività traduttiva.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO-CULTURALE
Il laureato:
- è in grado di esprimersi in modo scorrevole e spontaneo in due lingue straniere e, con relativa scioltezza e spontaneità, in una terza lingua straniera;
- è in grado di applicare le competenze e le conoscenze acquisite nel campo della mediazione interlinguistica e interculturale tra l’italiano e almeno tre lingue straniere;
- sa produrre testi scritti in italiano e nelle 3 lingue straniere.


AREA DI APPRENDIMENTO: MEDIAZIONE
Il laureato:
- è in grado in grado di applicare le competenze e conoscenze acquisite, nel campo della mediazione interlinguistica e interculturale tra l’italiano e tre lingue straniere, anche in nuovi ambiti
- è in grado di reperire autonomamente la documentazione e gestire le informazioni necessarie alla gestione della trattativa;
- è in grado di interagire, gestire un pubblico, inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro, operare con autonomia organizzativa e lavorare in équipe.


AREA DI APPRENDIMENTO: TRADUZIONE
Il laureato:
- è in grado di tradurre testi mediamente specialistici nelle due principali lingue studiate (prima e seconda lingua);
- è in grado di utilizzare risorse informatiche per la traduzione;
- è in grado di reperire autonomamente le risorse elettroniche utili per la traduzione di testi di settori specifici.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato è in grado di valutare e applicare comportamenti deontologicamente corretti rispetto alle problematiche della comunicazione e della mediazione interlinguistica ed interculturale.
L'autonomia di giudizio sopra indicata viene sviluppata tramite la partecipazione alle lezioni seminariali interattive ed alle esercitazioni pratico-applicative previste dalle attività formative attivate nell'ambito dei settori scientifico-disciplinari di base, caratterizzanti, affini o integrative e dalle altre attività formative le cui modalità sono concentrate sull'applicazione di principi generali a specifici casi di studio, e soprattutto tramite project work e lo studio personale guidato sostenuto dalle attività di tutorato e lo studio individuale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene principalmente tramite le esercitazioni e le prove d'esame di carattere pratico-applicativo, che si svolgono sia in gruppo che individualmente, in forma orale e/o scritta, sia come prova somministrata a gruppi di studenti sia come elaborato realizzato individualmente, e vertono soprattutto sull'applicazione di principi generali a specifici casi di studio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato è in grado di comunicare nelle modalità orali e scritte in situazioni interlinguistiche ed interculturali in italiano ed in almeno tre lingue straniere.
Nel caso del Corso di Studio proposto, le competenze e le abilità comunicative orali e scritte di base ma soprattutto quelle avanzate, necessarie per la mediazione interculturale e interlinguistica ed in particolare per le tecniche della traduzione e dell'interpretazione di trattativa, non sono semplicemente uno dei diversi obiettivi formativi declinati nei risultati di apprendimento attesi, ma costituiscono l'essenza stessa dell'intero percorso formativo e di conseguenza sono sviluppate in diverso modo e con gradualità in tutte le attività formative previste sia in italiano che nelle lingue straniere di studio.
La verifica dell'acquisizione delle competenze e delle abilità comunicative orali e scritte di base e avanzate avviene principalmente attraverso le esercitazioni e le prove d'esame di carattere pratico-applicativo, che si svolgono sia individualmente che in gruppo, in forma orale e/o scritta, sia come prova somministrata a gruppi di studenti sia come elaborato realizzato individualmente.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato è in grado di elaborare autonomamente ulteriori conoscenze e competenze di livello superiore a partire dalla esposizione sia diretta che mediata ai rilevanti dati esperienziali.
Le sopra citate capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studi nel suo
complesso, grazie all'esposizione dello studente:
1) all'ampio ventaglio di contenuti previsti dalle attività formative attivate nell'ambito dei settori scientifico-disciplinari di base, caratterizzanti, affini o integrative e dalle altre attività formative;
2) all'altrettanto ampio ventaglio di modalità e strumenti didattici necessari per poter conseguire i risultati di apprendimento attesi, che prevede:
- lezioni cattedratiche teorico-metodologiche ma soprattutto lezioni seminariali interattive
ed esercitazioni pratiche, i cui contenuti vertono in ogni caso sia su principi generali che sulla loro applicazione a specifici casi di studio;
- a piccoli gruppi, con docenti madrelingua e con docenti professionisti, in aule attrezzate ed in laboratori linguistici ed informatici;
- su materiali didattici esistenti (tradizionali ed avanzati, su supporti cartacei, elettronici e multimediali), ma soprattutto su materiali elaborati specificamente all'interno del CdS grazie alla competenza scientifico-didattica ed anche specificamente lavorativa dei diversi docenti, molti dei quali sono professionisti del settore, ed anche con strumenti e procedure di e-learning.
- studio personale guidato sostenuto dalle attività di tutorato, e studio individuale. Le capacità di apprendimento vengono valutate con l'intero spettro di modalità e strumenti didattici previsti: le esercitazioni e le prove d'esame sono di carattere anche teorico-metodologico ma soprattutto pratico-applicativo, si svolgono sia individualmente che in gruppo, ed avvengono in forma orale e/o scritta, sia come prova somministrata a gruppi di studenti sia come elaborato realizzato individualmente, su materiali e supporti tradizionali ed avanzati, cartacei, elettronici e multimediali, ed in ogni caso vertono sia su principi generali che soprattutto sulla loro applicazione a casi di studio.

Attività tirocinio

Attività tirocinio

Il piano di studi prevede un'esperienza di tirocinio curriculare della durata di 100 ore da svolgere al II anno presso imprese eaziende di produzione, agenzie di traduzione, enti o agenzie dedicati all'organizzazione di eventi, ecc. in Italia e anche all'estero. Il tirocinio rappresenta un'importante possibilità di confronto con il mondo del lavoro, e si basa sull' attivazione di convenzioni con aziende o enti interessati. Può essere svolto su proposta della Commissione Tirocini di Sede o su iniziativa dello studente. La Commissione Tirocini si occupa anche delle attività di job placement e di raccordo con il mondo del lavoro. La Commissione Tirocini è presieduta dalla Prof.ssa Rachele Antonini. Poiché stage e tirocini costituiscono elementi di rilievo per l'orientamento in uscita, la Commissione Tirocini si coordina sistematicamente con il delegato all'Orientamento.

Docente referente per i Tirocini: Prof.ssa Rachele Antonini ( rachele.antonini@unibo.it)

Referente amministrativo: Sig.ra Cinzia Postacchini

E-mail: accf.forli.tirociniplacement@unibo.it

Tel: 0534/374145

Link tirocini: http://corsi.unibo.it/Laurea/MediazioneLinguisticaInterculturale/Pagine/stage-e-tirocini-curriculari.aspx


Attività extra curriculari

Si organizzano cicli annuali di conferenze, seminari eworkshop con docenti, studiosi, professionisti e rappresentanti del mondo dellavoro provenienti dall'Italia e dall'estero. Queste iniziative si svolgonopresso la sede di Forlì della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione eInterpretazione ( www.scuolalingue.unibo.it) e del Dipartimento diInterpretazione e Traduzione - DIT (www.dit.unibo.it). Dal 1992 gli studenti, coordinati da ungruppo di docenti, collaborano alla messa in scena di una serie di spettacoliteatrali nelle varie lingue insegnate: arabo, bulgaro, cinese, francese,giapponese, inglese, italiano, portoghese, russo, slovacco, spagnolo e tedesco.L'attività teatrale, pur non essendo un'attività curriculare obbligatoria, haassunto negli anni sempre maggior valenza per le positive ripercussionididattiche sulle competenze linguistiche, comunicative e culturali degli studenti.

http://www.scuolalingue.unibo.it/it/teatro?target=studenti-iscritti

Mobilità internazionale

Presso la Sede è attivo l'Ufficio estero, coordinato con il front office dell'Ufficio Didattico, che informa, coordina e gestisce le opportunità di scambio con l'estero nell'ambito dei Programmi Erasmus Plus e Overseas e delle altre convenzioni internazionali.
Nell'ambito del programma Erasmus Plus sono disponibili opportunità di studio e di tirocinio all'estero per periodi compresi tra 3 e 12 mesi presso numerose Università europee.

Link:

www.unibo.it/Portale/Relazioni+Internazionali/opportunita-uscita/uscita-studio/Erasmus/default.htm

www.scuolalingue.unibo.it/it/scuola/ufficio-esteri

Attraverso i programmi di scambio Overseas ed Erasmus Mundus gli studenti possono trascorrere un periodo di studio presso alcune sedi universitarie extra-europee (Stati Uniti, Canada, Russia, Australia, Giappone, ecc...) con le quali l'Università di Bologna ha sottoscritto numerosi accordi.

Delegato alle Relazioni Internazionali del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione:

Prof. Rafael Lozano Miralles

Referenti amministrativi per la mobilità studentesca e per le relazioni internazionali:

Valentina Bono
e-mail: valentina.bono2@unibo.it

tel. 0543/374502

Patrizia Palotti
e-mail: patrizia.palotti@unibo.it

Elena Zaccheroni

e-mail: elena.zaccheroni@unibo.it

tel. 0543/374519


Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale verifica l'avvenuta acquisizione delle competenze di mediazione linguistica orale e scritta, tenendo conto del curriculum degli studi, tramite l'approfondimento di un argomento sviluppato in un elaborato scritto sotto la guida di un docente relatore e approvato dalla commissione di Laurea. L'argomento dell'elaborato deve essere correlato a insegnamenti del Corso di Studi o a interessi personali degli studenti. Seguirà, in seduta congiunta, la proclamazione pubblica dei laureati con l'indicazione del voto di laurea attribuito dalla Commissione.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Mediatrice/tore linguistica nell’ambito dei rapporti internazionali a livello interpersonale e di impresa

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il mediatore linguistico si occupa di mediazione linguistica, di interpretazione di trattativa e traduzione, di ricerca documentale e cura la redazione di testi in ambito nazionale e/o internazionale. Può essere un libero professionista o dipendente in aziende produttive o in aziende specifiche nei settori dei servizi linguistici e comunicazione, con un livello di autonomia medio.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Alla sicura competenza linguistica in due lingue straniere e ad una conoscenza approfondita della propria madrelingua (redazione ed elaborazione di testi complessi), per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte si aggiungono specifiche conoscenze e competenze in ambito socio-economico, giuridico e umanistico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti/utenti).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Attività professionale autonoma o dipendente, in ambito linguistico-interculturale, presso aziende, istituzioni, organizzazioni ed enti nazionali ed internazionali, pubblici e privati.


Parere delle parti sociali

ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Il CdS dialoga con il mondo del lavoro in modo continuativo attraverso:

i) i tirocini;
ii) tramite incontri e conferenze con professionisti;

iii) career day.

A ciò siaggiunge la presenza di docenti a contratto che operano professionalmente comemediatori, interpreti o traduttori.

Il CdS ha inoltre organizzato due attività per la consultazione delle parti sociali:

1) Tavola rotonda con le parti sociali coinvolte nella mediazione linguistica(19 aprile 2013);

2) Questionario preliminare inviato alle parti sociali coinvolte nella tavolarotonda
(primavera 2013).

1)
- Coordinatrice del Cds, Prof.ssa Francesca Gatta;
- Vicepresidente della Scuola di Lingue e letterature, Traduzione einterpretazione - Sede di Forlì, Prof. Marcello Soffritti;
- Manager Didattico, Dott.ssa Clelia Morigi.

2)
- Coordinatrice del Cds, Prof.ssa Francesca Gatta;
- Vicepresidente della Scuola di Lingue e letterature, Traduzione einterpretazione -
Sede di Forlì, Prof. Marcello Soffritti;
- Manager Didattico, Dott.ssa Clelia Morigi.

3) Precedente consultazione (2007):
- Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Forlì, Prof. Paolo Zurla;
- Direttore della SSLMIT - Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e
Traduttori, Prof. Rafael Lozano Miralles;
- Vicedirettore e Responsabile Quality Assurance, Prof. Marco Mazzoleni;
- Presidente della Commissione Didattica Paritetica di Facoltà, Prof. PatrickLeech


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazioni 1) e 2) (primavera 2013)

- Comune di Bologna, Settore coordinamento Sociale e Salute;
- Responsabile internazionalizzazione, Legacoop Emilia Romagna;
- Direttore delle Società di Servizi, Unindustria Forlì-Cesena;
- Responsabile Coordinamento Rapporti internazionali, Confindustria Marche;
- Coordinamento Aziendale per le problematiche dell'immigrazione, Ausl Forlì-Cesena.


3) Precedente Consultazione (2007):

- CIUTI -Conférence Internationale d'Instituts Universitaires des Traducteurset
Interprètes;
- ANITI - Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti;
- AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti;
- Feder.cen.tr.i – Federazione Nazionale Centri di Traduzione edInterpretariato
- Assessore all'Università del Comune di Forlì;
- Prefetto di Forlì-Cesena;
- Questore di Forlì-Cesena;
- Assessore alle politiche per l'Istruzione Provincia di Forlì-Cesena;
- Rappresentante CARIROMAGNA;
- Segretario Generale CCIAA;
- Presidente SERINAR;
- Direttore SERINAR
- Amm.re delegato SERINAR
- Vicepresidente Confindustria Forlì-Cesena;
- Funzionario Confindustria Forlì-Cesena;
- Resp. Innovazione-tecnologia-ricerca CNA Forlì-Cesena;
- Segretario Confartigianato Forlì;
- Confartigianato Cesena;
- Direttore API Forlì-Cesena;
- Legacoop Forlì;
- Vice-direttore Confcommercio Forlì;
- Confcooperative Forlì-Cesena.

MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Il CdS ha ritenuto opportuno consultare le parti sociali a distanza di 6 anni dalla sua istituzione per verificare il proprio progetto formativo alla luce delle istanze provenienti dal mondo del lavoro. Visto l'obiettivo dellaconsultazione, sono stati selezionati due ambiti specifici: il mondo della piccola e media industria e l'ambito sociale.
Agli interlocutori è stato inviato il piano didattico del CdS (esami, lingue distudio) e un questionario che consentisse di mettere a fuoco la loro visione del mediatore linguistico interculturale (quali competenze, quali funzioni,quale spendibilità, quali lingue, quali possibili nuovi impieghi per questa figura nel quadro dell'attuale mercato del lavoro). Infine, gli interlocutorisono stati inviati a partecipare alla tavola rotonda "La formazione delmediatore linguistico: un confronto con il mondo del lavoro" (19 aprile2013).
Dall'incontro sono emersi questi elementi: 1) la validità del percorso formativo e l'alto livello professionale dei laureati (non sempre riconosciuto e valorizzato dal mondo del lavoro); 2) la difficoltà di orientarsi nell'ambitodella mediazione sociale e sanitaria per diverse ragioni, in primis il riconoscimento dello statuto del mediatore come professionista a cui rivolgersi senza ricorrere ai mediatori "naturali", cioè agli appartenenti allesingole comunità; 3) la richiesta proveniente dal mondo del lavoro, ossia quella di figure di forte competenza linguistica ma anche culturale (una figura di mediatore che sia in grado di gestire relazioni non unicamente da un puntodi vista linguistico, ma che sia un protagonista della trattativa); 4) la predilezione nel mondo aziendale per figure in cui la competenza linguisticasia affiancata da conoscenze e abilità basiche di carattere economico-aziendale; 5) l'emergere del ruolo del "temporary manager", ovvero di una figura in grado di lavorare in team su determinati progetti che coinvolgonopiù aziende, come possibile sbocco naturale dei laureati del CdS, purché essisiano disposti a perfezionare il proprio bagaglio di conoscenze giuridico-aziendali; 6) la richiesta dell'inglese come "lingua franca"o "lingua veicolare preferenziale", a cui si affianca l'esigenza in costante crescita di cinese, arabo, portoghese.

Precedente consultazione (19 settembre 2007)
La precedente consultazione aveva come scopo quello dell'istituzione dei 3 nuovi Cds (laurea triennale mediazione linguistica interculturale e 2 lauree magistrali in Traduzione specializzata e Interpretazione). Questo ha implicato un approfondito confronto con le associazioni professionali per la messa apunto del progetto formativo, sottoposto in seguito alla ulteriore verifica (positiva) del mondo del lavoro e delle istituzioni.


DOCUMENTAZIONE
1) Sintesi della tavola rotonda 19 aprile 2013: Segreteria della Vicepresidenzadi
Scuola, sede di Forlì;
2) Questionari preliminari inviati agli oratori: Segreteria dellaVicepresidenza di
Scuola, sede di Forlì;
3) Sintesi dell'incontro del 19 settembre 2007: segreteria di presidenza delPolo scientifico didattico di Forlì.

Ulteriori informazioni

Per promuovere l'attività di e-learning la Sede di Forlì della Scuola di Lingue ha attivato la piattaforma Moodle, che consente lo scambio di testi, materiali didattici ed esercitazioni tra studenti e docenti.

Link: http://moodle.sslmit.unibo.it/login/index.php

È stata inoltre attivata una convenzione con SDL-TRADOS per offrire agli studenti l'opportunità di ottenere la certificazione TRADOS come utilizzatori di questo diffusissimo CAT tool, ideato per contribuire all'aggiornamento della comunità dei traduttori sui più recenti sviluppi tecnologici e sulle procedure ottimali relative alla tecnologia di traduzione, alla gestione della terminologia e ai controlli di qualità automatizzati.

Link: www.scuolalingue.unibo.it/it/certificazioni-trados?target=studenti-iscritti

Manager didattico

Contatti e recapiti utili

Informazioni di tipo didattico
(piani degli studi, orari, gestione degli esami, ecc.):

Segreteria Didattica della Scuola di Traduzione e Interpretazione presso la sede della Vicepresidenza della Scuola, Corso della Repubblica 136, Forli'

Valentina Bono, Renzo Fiorini, Camilla Mariani, Valentina Porcellini, Elisabetta Tassinari, Elena Zaccheroni
e-mail: segreteria.didattica@sslmit.unibo.it

Tel: 0543/374505 (negli orari di apertura al pubblico)

Orientamento:

Dott.ssa Clelia Morigi
Orientamento: E-mail: orientamento@sslmit.unibo.it

Tirocini:
Sig.ra Cinzia Postacchini
e-mail: accf.forli.tirociniplacement@unibo.it
Tel: 0543/374145