Laurea Magistrale in Lingua e cultura italiane per stranieri

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0983
Classe di corso LM-39 - LINGUISTICA
Anni Attivi I e II Anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula Curriculum Lingua e cultura italiane per stranieri
Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati RUSSIAN STATE UNIVERSITY FOR THE HUMANITIES
Coordinatore del corso Leonardo Quaquarelli
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Requisiti per l'accesso al corso.
1. Requisiti curriculari e loro accertamento
Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale in "Lingua e cultura italiane per stranieri" è necessario avere conseguito una Laurea o diploma universitario di durata triennale, o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo.

Per l'accesso al corso di laurea magistrale sono altresì richiesti i seguenti requisiti d'accesso:
a) Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo:
• ex D.M. 270: classe L-11;
• ex. D.M. 509/99: classe 11;
• Lingue e letterature straniere dei previgenti ordinamenti quadriennali.
Lo studente dovrà avere acquisito almeno:
- 36 cfu (18 nella prima lingua + 18 nella seconda lingua - o certificazioni di livello C1 accreditate) in due lingue appartenenti ai seguenti settori scientifico-disciplinari (Lingue Moderne):
L-LIN/04 - Lingua e traduzione-lingua francese,
L-LIN/07 - Lingua e traduzione-lingua spagnola,
L-LIN/09 - Lingua e traduzione-lingua portoghese e brasiliana,
L-LIN/12 - Lingua e traduzione-lingua inglese,
L-LIN/14 - Lingua e traduzione-lingua tedesca,
L-LIN/19 - Filologia ugrofinnica,
L-LIN/21 - Slavistica,
L-OR/12 - Lingua e letteratura araba,
L-OR/21 - Lingua e letteratura della Cina e dell'Asia sud orientale,
purché attivi nell'anno accademico di immatricolazione al corso di Laurea Magistrale in "Lingua e cultura italiane per stranieri".

b) Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo:
• ex D.M. 270: L-10, L-12, L-19, L-20 e L-36;
• ex. D.M. 509/99: 3, 5, 14, 15 e 18;

e con la condizione di avere acquisito almeno:

• 36 cfu (18 nella prima lingua + 18 nella seconda lingua- o certificazioni di livello C1 accreditate) in due lingue appartenenti ai seguenti settori scientifico-disciplinari (Lingue Moderne):
L-LIN/04 - Lingua e traduzione-lingua francese,
L-LIN/07 - Lingua e traduzione-lingua spagnola,
L-LIN/09 - Lingua e traduzione-lingua portoghese e brasiliana,
L-LIN/12 - Lingua e traduzione-lingua inglese,
L-LIN/14 - Lingua e traduzione-lingua tedesca,
L-LIN/19 - Filologia ugrofinnica,
L-LIN/21 - Slavistica,
L-OR/12 - Lingua e letteratura araba,
L-OR/21 - Lingua e letteratura della Cina e dell'Asia sud orientale,
purché attivi nell'anno accademico di immatricolazione al corso di Laurea Magistrale in "Lingua e cultura italiane per stranieri";

• 6 cfu nei settori scientifico disciplinari:
L-Fil-Let/10 - Letteratura italiana, oppure L-Fil-lett/11 - Letteratura italiana contemporanea;
• 6 cfu nei settori scientifico disciplinari:
L-Lin/01 - Glottologia e linguisitica, oppure L-Lin/02 - Didattica delle lingue moderne.

c) In mancanza del possesso del titolo di laurea richiesto e/o dei crediti sopra indicati, l'ammissione al Corso di laurea magistrale è subordinata a una valutazione preliminare di una Commissione che verifica il possesso delle conoscenze e competenze richieste, tramite colloquio.
La Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, fisserà un calendario, da settembre a dicembre, per lo svolgimento dei colloqui, che verrà pubblicato sul portale di Ateneo.
Qualora la Commissione ritenga sufficiente il livello delle conoscenze e competenze del laureato, esprime un giudizio di idoneità, che consente l'ammissione alla prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione di cui ai commi seguenti.
2. Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata, oltre che al possesso dei requisiti curriculari predeterminati, al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che si riterrà assolta con il conseguimento della laurea con una votazione minima stabilita annualmente dal Consiglio di Corso di Studio.
Gli studenti in possesso di un titolo di studio straniero che non prevede una votazione finale oppure per il quale non è possibile convertire il voto o giudizio in centodieci-esimi, dovranno verificare l'adeguatezza della loro personale preparazione, tramite colloquio (che può essere effettuato anche in videoconferenza); in alternativa, possono produrre alla Commissione preposta, il curriculum dettagliato del loro percorso universitario.
La Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, fisserà un calendario, da settembre a dicembre, per lo svolgimento dei colloqui, che verrà pubblicato sul portale di Ateneo.
Qualora la Commissione ritenga adeguata la personale preparazione del laureato, esprime un giudizio di idoneità, che consente l'immatricolazione al corso di studio.
Il Consiglio di Corso di Studio valuta la possibilità di esonero dalla verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, posto il possesso dei requisiti curriculari, nei casi di:
- rinuncia,
- decadenza,
- presentazione di istanza di opzione dai previgenti ordinamenti,
- possesso di un titolo accademico o di sostenimento di attività formative in università estere,
- passaggio da altro corso di studio dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna,
- trasferimento da altro Ateneo.
La valutazione avviene sulla base di criteri definiti annualmente dal Consiglio di Corso di Studio e resi noti tramite il Portale di Ateneo.
Tali criteri sono determinati nel rispetto dei principi di coerenza con le conoscenza e preparazione richieste per l'accesso al corso e di non obsolescenza delle conoscenze e competenze professionali acquisite.
Il corso di Laurea Magistrale potrà prevedere per gli studenti internazionali un'apposita sessione e la nomina di una commissione per la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, compatibilmente con le tempistiche previste dal bando per l'assegnazione delle borse di studio (la cui scadenza è prevista indicativamente nel mese di maggio).
Gli studenti internazionali, che abbiano ottenuto una valutazione positiva nella verifica di cui al punto precedente, sono esonerati dalla successiva prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione prevista per la generalità degli studenti

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso si propone di formare laureati magistrali con elevata competenza linguistico-culturale e linguistico-teorica in un lingua straniera europea o extraeuropea e addestramento alla pratica didattica della lingua e cultura italiane rivolte con modalità specifiche agli stranieri. I laureati magistrali, con un ampio bagaglio di competenze, nella letteratura, nella storia politico-culturale, nell'arte e nella musica di tradizione italiana, possiedono altresì strumenti metodologici flessibili atti ad affrontare le questioni di mediazione nell'interculturalità e i problemi complessi della cittadinanza multietnica. La specificità della loro formazione didattica, che può prevedere anche esperienze di stage, tirocini, laboratori e attività formative funzionali alla loro preparazione, risponde al nuovo profilo dell'insegnante di lingua e cultura italiana necessario nelle nostre scuole medie e superiori ormai multietniche (è al vaglio delle istituzioni una abilitazione precipua). A tal fine il corso è stato strutturato in modo da consentire la progressiva acquisizione di competenze adeguate ai due profili che forma, inserendo nel primo anno l'insegnamento di maggior peso specialistico (didattica dell'italiano L2) e una serie di insegnamenti complementari di ambito linguistico e altri volti a rafforzare l'ambito delle discipline che introducono alla multiculturalità (pedagogie dell'interculturalità, antropologia dei processi migratori). Nel secondo anno la struttura del corso è solidamente caratterizzata dal tirocinio obbligatorio, che prevede anche la possibilità di essere svolto all'estero. Nei due anni gli studenti maturano le loro conoscenze nelle lingue straniere, ottenendo la possibilità di accedere ai tfa e dunque all'abilitazione all'insegnamenti di una o due lingue straniere.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA LINGUISTICA E GLOTTODIDATTICA PER L'ACQUISIZIONE TEORICO-PRATICA DEI METODI DI INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO A STRANIERI
Il/la laureato/a magistrale:
- possiede un'ottima padronanza delle discipline linguistico-teoriche generali;
- possiede una solida formazione nel campo degli studi linguistici,
didattici, filologici, letterari, storici e artistici;
- possiede specifiche competenze nei settori glottologici, di linguistica generale, psicolinguistici, socio-linguistici e glottodidattici;
- possiede una solida conoscenza in due lingue straniere, utile alla mediazione linguistica e culturale;

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali e seminariali, così come previsto dalle attività formative di base e caratterizzanti attivate.
L'impostazione generale del corso di studio comporta un congruo tempo dedicato allo studio individuale guidato e indipendente che permette di includere nel bagaglio di conoscenze alcuni dei temi di più recente sviluppo collegati al problema della lingua seconda come acquisizione di cittadinanza.
I risultati di apprendimento indicati sono verificati attraverso gli esami scritti e/o orali.


AREA DI APPRENDIMENTO: AREA PSICO-PEDAGOGICA E SOCIO-POLITICA VOLTA AD ASSUMERE COMPETENZE RISPETTO ALLA MEDIAZIONE LINGUISTICA VERSO CITTADINI STRANIERI
Il/la laureato/a magistrale:

- conosce la pedagogia dell'interculturalità e le discipline che si occupano dei problemi della cittadinanza nelle relazioni internazionali;
- possiede specifiche competenze nei settori psicolinguistici, socio- linguistici e glottodidattici;
- possiede solide competenze in due lingue straniere europee ed extraeuropee;

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali e seminariali, così come previsto dalle attività formative di base e caratterizzanti attivate.
L'impostazione generale del corso di studio comporta un congruo tempo dedicato allo studio individuale guidato e indipendente che permette di includere nel bagaglio di conoscenze alcuni dei temi di più recente sviluppo collegati al problema della lingua seconda come acquisizione di cittadinanza.
I risultati di apprendimento indicati sono verificati attraverso gli esami scritti e/o orali.


AREA DI APPRENDIMENTO: AREA STORICO-CULTURALE PER L'APPROFONDIMENTO DELLA TRADIZIONE LETTERARIA, ARTISTICA E MUSICALE ITALIANA
Il/la laureato/a magistrale:
- possiede una solida formazione nel campo degli studi linguistici, didattici, filologici, letterari,
- possiede un’ampia preparazione storico-artistica, storico-musicale e in generale di storia della civiltà italiana;
- possiede un' ottima conoscenza della realtà e della tradizione culturale italiana Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali e seminariali, così come previsto dalle attività formative di base e caratterizzanti attivate.
L'impostazione generale del corso di studio comporta un congruo tempo dedicato allo studio individuale guidato e indipendente che permette di includere nel bagaglio di conoscenze alcuni dei temi di più recente sviluppo collegati al problema della lingua seconda come acquisizione di cittadinanza.
I risultati di apprendimento indicati sono verificati attraverso gli esami scritti e/o orali.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA LINGUISTICA E GLOTTODIDATTICA PER L'ACQUISIZIONE TEORICO-PRATICA DEI METODI DI INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO A STRANIERI
Il/la laureato/a magistrale:
- conosce in modo approfondito la metodologia didattica
dell'insegnamento dell'italiano L2 ed è in grado di applicarla nella progettazione di percorsi di apprendimento;
- è in grado di risolvere problemi e prendere decisioni in particolare riguardo questioni relative a contesti didattici interlinguistici eterogenei (per età, provenienza e formazione dei discenti), organizzando e pianificando la propria attività, con autonomia di giudizio, spirito di iniziativa e di imprenditorialità, lavorando anche in gruppo;
- è in grado di affrontare ricerche di alto livello in campo linguistico.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti sia per le attività in aula che per lo studio individuale, tramite lo studio di applicazioni della didattica dell'italiano a contesti multiculturali, tramite approfondimento della ricerca bibliografica e sul campo, nonché tramite lo svolgimento di ricerche individuali e/o di gruppo nell'ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio.
Le verifiche, esami scritti e orali, relazioni e predisposizione di elaborati scritti, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza degli strumenti di analisi, la capacità di elaborare sintesi e di utilizzare varie metodologie con autonomia critica e organizzativa.
L'abitudine alla partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto, sviluppate nel percorso delle attività formative, assumono particolare rilevanza e manifestano le attitudini applicative acquisite al momento dell'organizzazione della prova finale.
La parte di approfondimento e di elaborazione delle conoscenze demandata allo studio personale dello studente assume, a questo proposito, una rilevanza notevole. La prova finale corona dunque tutte le verifiche parziali delle attività formative nel campo delle capacità di applicare conoscenze e comprensione previste.


AREA DI APPRENDIMENTO: AREA PSICO-PEDAGOGICA E SOCIO-POLITICA VOLTA AD ASSUMERE COMPETENZE RISPETTO ALLA MEDIAZIONE LINGUISTICA VERSO CITTADINI STRANIERI
Il/la laureato/a magistrale:
- è in grado di utilizzare strumenti metodologici flessibili atti ad affrontare la mediazione culturale;
- è capace di individuare e indagare sul piano storico-critico i problemi della relazione culturale interetnica;
- è in grado di applicare la pedagogia dell’integrazione a contesti sociali complessi.


AREA DI APPRENDIMENTO: AREA STORICO-CULTURALE PER L'APPROFONDIMENTO DELLA TRADIZIONE LETTERARIA, ARTISTICA E MUSICALE ITALIANA
Il/la laureato/a magistrale:
- è in grado di analizzare sul piano storico-critico i mutamenti sociali relativi ai processi interculturali e il loro impatto sulla cultura italiana;
- è in grado di trasmettere in contesti interculturali le linee della civiltà letteraria, artistica e musicale italiane;
- è in grado di utilizzare i momenti più significativi della tradizione culturale italiana nel contesto dell’insegnamento.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il/la laureato/a magistrale:
- è in grado di raccogliere e interpretare le linee operative suggerite dall'esperienza
pedagogica dell'interculturalità e dalla conoscenza delle discipline che riflettono sui problemi della cittadinanza nelle relazioni internazionali;
- è in grado di generare nuove proposte per l'utilizzo e la sperimentazione di strumenti innovativi per la didattica dell'italiano L2 applicati all'interno di percorsi più ampi di integrazione culturale;
- è in grado di intraprende percorsi di ricerca in campo linguistico.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite attività seminariali,
preparazione di elaborati in itinere nell'ambito degli insegnamenti di base e caratterizzanti previsti, nonché tramite l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione delle attività formative, mentre la valutazione del grado di autonomia di giudizio e di capacità di lavorare autonomamente nell'ambito indicato avviene in particolare durante il percorso di preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il/la laureato/a magistrale:
- possiede un'ottima padronanza di almeno una delle due lingue studiate in tutte le abilità, attive e passive, a scopi specifici e specialistici almeno a livello C2;
- possiede un'ottima capacità di comunicazione scritta e orale nella madrelingua e sa relazionarsi, anche in un rapporto didattico, in contesti eterogenei e multiculturali. L'approfondimento delle lingue straniere scelte viene particolarmente sviluppato attraverso esercitazioni che prevedono apposite attività di laboratorio linguistico a diversi livelli e verificato attraverso esami orali e scritti anche in forma di test.
Le abilità comunicative scritte e orali sono sviluppate all'interno delle attività formative in occasione di seminari e forme di intervento individuale che prevedono, in itinere, preparazione di relazioni ed esposizioni orali.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate viene verificata negli elaborati scritti,
nelle esposizioni orali, negli interventi seminariali, nella verifica della comprensione di testi.
La prova finale, inoltre, offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.
Essa prevede infatti la discussione davanti ad una commissione di un elaborato riguardante argomenti relativi al percorso di studio effettuato.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il/la laureato/a magistrale:
- E'in grado di imparare ed applicare in pratica le conoscenze acquisite con capacità di analisi e di sintesi;
- E' in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e di applicare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze;
- E'in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali. Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, in particolare tramite lo studio individuale, la preparazione di progetti in ambiti seminariali, soprattutto con l'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continue durante le attività formative, con particolare riguardo all'abilità di rispettare le scadenze, all'impegno nella presentazione di dati reperiti autonomamente e alla progettualità dimostrata durante l'elaborazione della prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Curricula dettagliati

Curriculum Lingua e cultura italiane per stranieri: durante il percorso di studio, lo studente acquisisce solide basi teoriche sui processi di comunicazione in generale e sui meccanismi della produzione e della comunicazione culturale e letteraria in particolare. Possiede inoltre i fondamenti della conoscenza teorica del linguaggio, anche in relazione alle problematiche dello studio e dell'insegnamento dell'italiano come L2, abbinandoli allo studio di due lingue moderne (il cui studio è stato affrontato anche durante il percorso di studi triennale).

Attività tirocinio

Al secondo anno di corso gli studenti possono svolgere un periodo di formazione professionalizzante, in Italia o all'estero, presso una struttura convenzionata con l'Università. In alternativa, il Corso di Laurea offre altre attività formative e laboratori utili per l'inserimento nel mondo del lavoro.

Mobilità internazionale

Erasmus+

Programma promosso dalla UE che consente agli studenti ditrascorrere da 3 a 12 mesi presso un'università europea, frequentandone i corsie sostenendo i relativi esami con la possibilità di ottenere il riconoscimento dell'attivitàdidattica svolta.

Per ulteriori informazioni: faclingue.esteri@unibo.it

Overseas

Programma che permette agli studenti dell'Ateneo di Bolognadi trascorre un periodo di studio, nell'ambito del proprio percorso accademico,in università di quattro continenti: Europa, Americhe, Asia, e Oceania. E'organizzato e finanziato interamente dall'Università di Bologna e nasce daaccordi di collaborazione che il nostro Ateneo ha sottoscritto con universitàdi paesi non compresi nella Unione Europea.

Corso di doppio titolo Bologna-Mosca (RSUH)

Il Corso di doppio titolo Bologna-Mosca (RSUH) offre lapossibilità agli studenti di effettuare un periodo di mobilità di almeno unsemestre e non più di due semestri presso l'Università partner di Mosca. Altermine del percorso di studio gli studenti coinvolti nel programma di studiointegrato otterranno la Laurea Magistrale in Lingua e cultura italiane per stranieri presso l'Università di Bologna e il Master in Philology presso laRussian State University for the Humanities di Mosca.

Per ulteriori informazioni: faclingue.esteri@unibo.it

Tesi di Laurea all'estero

La Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione- sede di Bologna, sostiene gli studenti che intendono trascorrere un periodoall'estero per svolgere ricerche attinenti alla tesi di laurea, erogandospecifiche borse di studio.

Per ulteriori informazioni: faclingue.affarigenerali@unibo.it

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale.
I candidati dovranno produrre, come tesi di laurea, un elaborato scritto che preveda un impegno di ricerca adeguato alla quantità di crediti formativi richiesti e che si estenda indicativamente per almeno 120 pagine, ad esclusione di eventuali appendici, corpora di testi, documentazione di materiale, bibliografia ed altro.

Tale elaborato dovrà presentare caratteristiche di originalità e vertere su un argomento pertinente alla lingua, cultura e cittadinanza italiane in relazione ad almeno una delle due lingue straniere o aree culturali studiate, in uno degli insegnamenti presenti nel piano di studio e di cui lo studente abbia sostenuto l'esame.

La tesi deve essere di norma redatta in lingua italiana.

Il relatore e il correlatore dell'elaborato, di norma, fanno parte della Commissione di Laurea.
La Commissione per la prova finale verifica l'abilità del candidato a sostenere parte della discussione della tesi in lingua straniera.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e Master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
INSEGNANTE DI LINGUA E CULTURA ITALIANA PER STRANIERI


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Questa figura professionale è specializzata nella trasmissione della lingua e della cultura italiane per stranieri, secondo modalità linguistico-glottodidattiche che ne fanno un campo disciplinare specifico.

In coerenza con i fabbisogni espressi dalla società e dal mondo del lavoro il laureato in Lingua e cultura italiane per stranieri:
- Progetta e svolge percorsi didattici per la trasmissione della lingua e cultura italiana agli stranieri con attenzione agli specifici contesti di provenienza e età degli alunni;
- Si occupa dell'elaborazione di percorsi didatticie attività scolastiche funzionali ad affrontare la mediazione interculturale.
- Insegna lingua e cultura italiana in classi di alunni italiani e classi multietniche;
- Collabora con gli insegnanti delle altre discipline nei contesti scolastici
- Collabora con gli enti locali nella costruzione di strumenti didattici adeguati ai diversi contesti di provenienza degli alunni
- Partecipa e/o coordina nel contesto scolastico oassociativo alla elaborazione di progetti volti all'integrazione di alunni stranieri, svolgendo una preziosa attività di mediazione culturale

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- gli insegnanti di lingua e cultura italiane perstranieri hanno acquisito competenze specifiche (didattica dell'italiano L2) per la formulazione di moduli didattici a stranieri nei diversi gradi diistruzione (dalla scuola elementare alla media superiore)
- hanno le competenze psico-pedagogiche necessariea relazionarsi con apprendenti stranieri di età non soltanto scolare
- ha abilità di organizzazione e coordinamento diattività didattiche complesse, che richiedono la messa rete di conoscenze e relazioni entro un contesto collaborativo
- ha la preparazione per svolgere ricerca collegata all'innovazione degli strumenti didattici per l'insegnamento dell'italiano L2,con particolare riferimento alle nuove tecnologie

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- centri linguistici (privati, universitari disupposto agli insegnamenti universitari), presso i quali l'insegnante di linguae cultura italiane per stranieri svolge un ruolo di insegnante L2 o anche, nel caso dei centri universitari un ruolo di coordinamento e di trasmissione e della lingua italiane agli studenti incoming
- enti e associazioni pubbliche e private che si occupano di formazione linguistica in Italia, presso i quali svolge attività didattica sistematica o di supporto oltre a collaborare alle iniziative volte alla integrazione (in particolare dei migranti)
- enti e associazioni pubbliche e private che si occupano di formazione linguistica e all'estero, pressi i quali gli insegnanti di lingua e culture italiane per stranieri, essendo in possesso di una solida preparazione in almeno due lingue straniere, possono trasmettere la lingua e la cultura italiane in contesti linguistici a loro familiari, con ovvio vantaggio dei risultati di apprendimento
- scuole elementari, medie e superiori italiane, dove insegna italiano L2, attualmente in un contesto di collaborazione con gli insegnanti abilitati nelle materie letterarie, in prospettiva (previa abilitazione all'insegnamento in base alle disposizioni ministeriali in definizione) autonomamente a supporto delle classi multietniche.


PROFILO PROFESSIONALE:
ESPERTO PER LA MEDIAZIONE INTERCULTURALE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Questa figura professionale è specializzata nei compiti di contatto e mediazione in diversi contesti istituzionali con immigrati e stranieri non in possesso della competenza linguistica adeguata all'esercizio di una piena cittadinanza.

In coerenza con i fabbisogni espressi dalla società e dal mondo del lavoro il laureato in Lingua e cultura italiane per stranieri:
- Svolge consulenze e partecipa alla progettazione e alla realizzazione di progetti su questioni di mediazione nell'interculturalità e sui problemi della cittadinanza multietnica;
- Organizza e coordina forme di mediazione e agevolazione linguistica;
- Organizza progetti e interventi mirati alla gestione dei problemi linguistici e culturali degli immigrati stranieri in Italia.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- il contesto lavorativo ampiamente multietnico e plurilinguistico richiede una adeguata competenza e conoscenza di almeno due lingue straniere, di cui preferibilmente una extracomunitaria (cinese e arabo) che il laureati possiedono curricularmente;
- possiedono ampie abilità di mediazione culturale e comunicazione interetnica fondate su competenze psico-pedagogiche adeguate;
- sono in grado di cooperare alla gestione di situazioni complesse di natura multiculturale sulla base delle conoscenze linguistiche e delle competenze relazionali tipiche della mediazione


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- enti pubblici (sia intesi come settori del sistema scolastico, diversamente abili stranieri, articolazioni degli enti pubblici locali operanti nel social , ad esempio sostegno degli assistenti sociali), dove gli esperti linguistico culturali per la mediazione e l'integrazione linguistica hanno un ruolo fondamentale nell'agevolazione linguistica e nella mediazione comunicativa;
- ospedali, sindacati, tribunali, sedi nelle quali essi svolgono la funzione primaria di agevolare la
comunicazione, essenziale al godimento dei diritti fondamentali della salute, del lavoro e della giustizia;
- imprese e altri luoghi di lavoro dove essi hanno il ruolo di agevolare la comunicazione e la
trasmissione dell'informazione ai fini dell'inserimento degli immigrati efficace nell'attività lavorativa e nella produzione;
- rappresentanze diplomatico-consolari, enti e associazioni che si occupano di rapporti interlinguistici e interculturali, nei quali coordinano e progettano azioni volte al miglioramento a livello generale e normativo delle relazioni diplomatiche, culturali e associative volte all'integrazione linguistica.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Le consultazioni sono state organizzate dal personale della Vicepresidenza della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione. Gli incontri con le parti sociali sono stati tenuti dalla Coordinatrice del Corso di Studio Prof.ssa Giuliana Benvenuti in collaborazione la QA del CdS e il supporto del dottor Salvatore Marchese. Gli esiti dell'incontro con le parti sociali è stato analizzato in diversi incontri della Commissione QA del CdS che ha redatto una relazione finale dal Gruppo QA del CdS in data 26/11/2013.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione 2013
Istituto Comprensivo n. 16 "Guido Reni", professoressa;
Scuola di Lingua italiana ARCOIRIS- Bologna, dirigente amministrativo; Coordinamento provinciale ANCESCAO, presidente coordinamento; Associazione ARCOBALENO – RN, professoressa;
Centro Studi dell'Università della California – direttrice;
The Benedict School srl –Bologna –professoressa; Edizioni La Linea, amministratore;
CD-LEI, direttrice;

Consultazione 2007
Enti consultati: CD-LEI, Istituti Aldini Valeriani, Casa Ed. ODOYA, RAI, Istituto Comprensivo n.11, Istituto Comprensivo n. 7 Imola, ALCE., CILTA, Sopr. per i beni librari e documentari.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Si è sentita l'esigenza di consultare parti sociali eterogene e diverse rispetto alla
consultazione svolta nel 2007. Questo perché le figure professionali che il CdS intende formare in relazione alle esigenze del mercato del lavoro contemporaneo sono state ridelineate nel dettaglio e hanno mostrato una pluralità di competenze che trova riscontro nelle opportunità di lavoro di oggi. Queste figure professionali culturalmente a largo spettro hanno determinato l'individuazione di una nuova e complessa rete di parti sociali interessate.
Per ogni consultazione è stato utilizzato un questionario che riportava una descrizione del progetto formativo del corso di studio, con dettagliata descrizione delle figure professionali di riferimento e una descrizione degli obiettivi formativi previsti. Agli enti che avevano ospitato negli ultimi anni studenti del Corso di Studio come tirocinanti è stato chiesto un riscontro sul livello di preparazione riscontrato. Durante gli incontri è stato utilizzato lo stesso schema per avere una traccia documentale dei pareri.

I risultati emersi da tutte le consultazioni sono stati analizzati dalla Coordinatrice del Corso di Studio unitamente a vari colleghi del CdS che hanno fornito il loro parere in diverse occasioni di confronto. All'incontro del 15-11-2013 erano presenti tutti i componenti della Commissione QA del CdS e successivamente si sono incontrati per redigere il verbale complessivo dell'attività di consultazione redatto nella sua forma finale il 26-11-2013.
Di seguito le principali indicazioni:
- è emerso un complessivo interesse al progetto formativo del corso di studio;
- a seconda della tipologia dell'ente, è emerso un diverso interesse verso le figure professionali previste dal corso di studio, ma in generale è stata sottolineata l'importanza delle competenze prettamente linguistiche e di mediazione per l'italiano come L2 ma anche il relativo corredo culturale;
- si è riscontrato un parere positivo riguardo la rispondenza delle aree di
apprendimento previste rispetto alle competenze delle figure professionali.

Tali riscontri integrano e attualizzano quanto già era emerso nella precedente consultazione realizzata sempre attraverso un questionario che proponeva un confronto su: denominazione del corso, sbocchi occupazionali,obiettivi formativi previsti in un primo schema di progettazione al momento dell'attivazione del corso nel 2008 (dopo una fase preliminare all'attivazione del corso rappresentata dal curriculum Lingua italiana L2, cultura e civiltà italiana per stranieri, interno alla specialistiche di Letterature e filologie europee moderne). Già in quella consultazione le principali osservazioni alla progettazione sottoposta alle parti riferivano di figure professionali e relative funzioni variamente indicate come rispondenti. Considerevole era stata l'importanza attribuita a: conoscenze culturali di tipo interdisciplinare, comprensione e analisi di questioni relative all'interculturalità e al rapporto fra competenza linguistica dei migranti e integrazione civile. Tematiche e parei ribaditi dal convegno internazionale organizzato dalla Facoltà di Lingue in vista dell'apertura della magistrale in Lingua e cultura italiane per stranieri svoltosi a Rimini nel febbraio del 2008. Questa volta alle parti sociali è stato proposto un confronto su: denominazione corso, profilo professionale e competenze associate alla funzione, sbocchi occupazionali, obiettivi formativi previsti e risultati di apprendimento.
Le principali osservazioni riferiscono di una preparazione dei laureati molto adeguata con figure professionali e relative funzioni variamente indicate come rispondenti. Considerevole è l'importanza data alla conoscenza della realtà e della tradizione culturale italiana e alla padronanza delle discipline linguistico-gramm.li italiane; fondamentale è la conoscenza della metodologia didattica dell'insegnamento dell'italiano L2; risulta utile il possesso di strumenti metodologici flessibili atti ad affrontare le relazioni interculturali e la conoscenza della pedagogia dell'interculturalità e delle discipline che si occupano dei problemi della cittadinanza nelle relazioni internazionali.
Dall'incontro e dall'analisi dei questionari si evince una generale richiesta di
approfondimento delle discipline glottodidattiche e di didattica dell'italiano L2, oltre all' indicazione, prevedibile e difficilmente colmabile in sede di insegnamento universitario, di una carenza nelle capacità di applicazione in sede lavorativa delle metodologie apprese. Molti degli enti che hanno partecipato alla riunione e compilato i questionari, hanno ospitato i tirocinanti del corso, ed è appunto il tirocinio curriculare lo strumento che il corso ha individuato per accrescere le capacità applicative degli studenti, confidando nel fatto che, una volta laureati, questo bagaglio di esperienza sul campo, li abbia posti in condizione di acquisire esattamente quelle capacità applicative delle quali gli enti lamentano una relativa insufficienza.


DOCUMENTAZIONE
La documentazione originale è conservata presso la Vicepresidenza della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione in via Filippo Re, 8 a Bologna.
Per il resoconto delle consultazioni e dei questionari compilati si rimanda al verbale
riassuntivo, nel quale sono riportate le principali osservazioni emerse.

Contatti e recapiti utili

Ufficio Didattico

faclingue.infodidattica@unibo.it