Attività alternative al tirocinio a.a. 2016/17 sede Bologna

La Commissione tirocini della sede di Bologna ha approvato due nuove attività alternative al tirocinio per l'a.a. 2016/17.

La Commissione tirocini della sede di Bologna ha approvato le seguenti attività alternative al tirocinio:


1. per il 1° semestre

Partecipazione al “Seminario di Lingua e Cultura Albanese”

Docente proponente: Prof.ssa  Enkelejda Shkreli

 

presso Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Università di Bologna,  7 novembre 2016  – 23 dicembre 2016

 

Il Seminario di Lingua e Cultura Albanese verrà offerto dalla Scuola di Lingue e Lettere, Traduzione e Interpretazione durante l’anno accademico 2016-2017,  nel periodo 7 Novembre – 23 Dicembre 2016.

Quest’anno per la didattica sono state previste 35 ore di lezione frontale ed esercizi ed in più 25 ore di ricevimento a disposizione degli iscritti, per un totale di 60 ore.

 

Gli orari per ora* stabiliti a questo Seminario sono i seguenti:

 

martedì           12:00 – 13:30  in aula IV

mercoledì        12:00 – 13:30  in aula IV

venerdì           10:15 – 11:45  in aula IV

[*qualora il numero dei partecipanti dovesse superare la capienza dell’aula, verrà predisposta una diversa ubicazione del Seminario.]

inoltre

lunedì              14:00 – 17:00  (ricevimento)

 

Conoscenze e abilità da conseguire

 

Al termine del Seminario lo studente:

- conosce gli aspetti e i contesti storici, geografici e sociali della lingua e della cultura albanese

- sa esporre le problematiche di natura socio-culturale relative alla posizione di lingua e cultura albanese nei Balcani e altresì come perno linguistico e culturale europeo tra Oriente e Occident.

- assume buona conoscenza della sua tradizione scritta e orale, degli usi e costumi.

 

Quanto allo studio della lingua, data la breve durata del Seminario, si è pensato di dare un apposito taglio sociolinguistico all’insegnamento, e quindi di concentrarsi maggiormente sull’albanese colloquiale (in tutta la sua gamma di varietà diafasiche), optando di garantire alla fine del Seminario un livello A2 pragmatico e comunicativo, ma presentando ugualmente in linee generali la natura tipologica della sua struttura linguistica.

 

Testi/Bibliografia

 

-          Çabej E., L’Albanese tra Occidente e Oriente, Bari 1999.

-          Shqipja për të huajt (L’Albanese per stranieri), parte prima - testo didattico, redatto e pubblicato dal Dipartimento di Linguistica Albanese, Facoltà di Filologia e Storia, Università di Tirana

-          Altimari F., Grammatica dell’Albanese, Palermo 2002

-          Brani scelti di letteratura artistica e pubblicistica (Kadare, Kongoli, Klosi, Vehbiu)

-          Proverbi, saluti e modi di dire (scelti e selezionati da diverse raccolte pubblicate dal Centro Nazionale di Ricerche Albanologiche)

-          Appunti e schede del docente.

Valutazione

 

E’ richiesta la presenza in almeno ¾ degli incontri (75%), attestata con firma sulla lista delle presenze.  

Per ottenere il riconoscimento dell’attività svolta, sarà richiesto un colloquio orale finale , che sarà valutata dalla prof.ssa Enkelejda Shkreli.

A quanti avranno i requisiti richiesti, verrà consegnato un attestato valido 3 cfu.


                                                     ***


2. per il 2° semestre

Partecipazione al Laboratorio di Scrittura Creativa Interculturale 

 

Docenti proponenti: Prof.  Fulvio Pezzarossa

tutor: Wu Ming 2

(progetto del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica e dell'Associazione Eks&Tra)

 

Questa attività alternativa è aperta agli studenti del Corso di Laurea Magistrale di Lingua e Cultura italiana per stranieri e comporta l’assegnazione di 3 cfu, verbalizzabili come

66779 – LABORATORI E ALTRE ATTIVITA’ (LM)

L’attività prevede la frequenza di 10  lezioni frontali a partire dal Febbraio 2017, (Aula I Dipartim. di Filologia Classica e Italianistica, Venerdì ore 15-18) e consente l’acquisizione di 3 cfu,subordinati alla frequenza di almeno 8 incontri (attestati dalla firma dell’apposita lista). Il giudizio finale di idoneità si basa sulla partecipazione attiva al corso, e sulla valutazione dell'elaborato scritto.

Il Laboratorio intende sviluppare, con la tutela didattica del noto scrittore Wu Ming 2 e nella collaborazione tra gli allievi, testi connessi a un tema chiave della narrativa postcoloniale e della migrazione. Attraverso il recupero di storie reali, supportate da testimonianze e documenti, si propone di organizzare racconti di viaggi, ostacoli e respingimenti, che impediscono l’integrazione nelle nuove comunità. Gli incontri mirano a una creatività collettiva, che avvicina identità autoctone e presenze straniere. Pertanto la formazione della classe terrà conto delle culture/lingue di provenienza degli allievi, e dell'uso pieno dell'italiano scritto.

Il tema proposto per gli spunti narrativi sarà: Dall’altra parte del mare.

Il Mediterraneo, da sempre culla dell'umanità, spazio aperto agli scambi e agli incontri, è divenuto una immensa tomba a causa di una politica disumana, frutto della guerra di esclusione che la Fortezza Europa sta combattendo, in nome dell’egoismo e del razzismo, contro migranti in fuga da guerre e da carestie. Le coste, punto di approdo e di salvezza, oggi respingono "invasioni" indesiderate. Ma anche sulla terraferma, le politiche migratorie europee, come in altri luoghi del mondo, tendono ad erigere muri e ostacoli contro la proclamata necessità di scambi tra individui e culture.

Scopo del Laboratorio è costruire racconti di taglio interculturale, connotati da riconosciuta capacità espressiva sul piano tematico e della resa scrittoria, che verranno raccolti e pubblicati on line per cura e sul sito dell’Associaz. Eks&Tra (www.eksetra.net dove sono accessibili i volumi dei precedenti Laboratori). Dopo nozioni generali di narratologia, gli allievi saranno introdotti alla costruzione narrativa, attraverso l'individuazione di assetti strutturali del racconto, modalità stilistiche, risorse espressive confacenti, che permettono di ricavare un testo narrativo a partire da un oggetto documentario (articoli di giornale, fotografie, filmati, testimonianze orali, epistolari, ecc).

Gli incontri mirano a dar vita a comunità conversazionali, a una creatività collettiva, che favorisca incontro e contaminazione, attraverso narrazioni che esprimono   problemi vivi nella cronaca del presente. Il Laboratorio si prefigge una reale collaborazione creativa, esempio di un futuro meticcio, intrecciando voci di stranieri con le nostre. La rinuncia ad un esclusivo punto di vista, attiva la capacità di sintonizzarsi sulle logiche dell'altro, favorendo altre chiavi di lettura, altre costruzioni di senso, spingendo ad una intelligente flessibilità immaginativa, nella pratica della intercultura.





Pubblicato il: 27 ottobre 2016